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Giorgio Albertazzi

13 luglio - 5 agosto 2000

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Gaia Aprea
Una delle storie più avvincenti mai scritte. Una storia avventurosa e contemporaneamente profonda che racconta una straordinaria avventura, quella del ritrovamento del mitico tesoro, ma anche la storia della formazione di un ragazzo che diventa uomo dopo aver messo in gioco la sua vita e aver affrontato il "male del mondo". Non quindi ovviamente uno spettacolo per bambini, ma un grande spettacolo che per protagonista un giovane ed è rivolto innanzi tutto ai giovani; uno spettacolo concepito per coloro che sono stanchi del repertorio e che vogliono ascoltare una storia per la prima volta e non riascoltarla per l'ennesima. Un grande sogno shakespeariano scritto da uno dei maggiori autori teatrali italiani come se fosse un grande classico smarrito in un'immaginaria biblioteca. Un sogno musicale attraversato da canti e danze e non solo dei feroci pirati e del loro celebre inno (quindici uomini sulla cassa del morto...), ma anche della seducente, onirica figura della Polena; una figura tra il reale e il fantastico, che tormenta i sogni dei marinai. Ma non è tutto qui l'erotismo dello spettacolo, che riserva un'altra sorpresa: il giovane protagonista è infatti interpretato da una donna, Gaia Aprea, che nella falsariga del cherubino delle Nozze di Figaro conferisce un tocco di ambiguità in più alla vicenda. Un grande sogno con musiche per un pubblico analogo a quello del romanzo: dagli otto agli ottant'anni

16 e 17 luglio
Teatro Antico
ore 21.30

L'ISOLA DEL TESORO

di Giuseppe Manfridi
da Robert Louis Stevenson
regia

Luca De Fusco
con

Luigi Diberti, Gaia Aprea, Lia Zinno, Piergiorgio Fasolo, Carlo Greco, Dely de Majo, Michele De Marchi, Pierluigi Misasi, Paolo Serra, Alessandro Maggi, Silvia Busato, Pino Bella, Alberto Fasoli, Michele Modesto Casarin, Marcello D'Ursi
scene e costumi

Giuseppe Crisolini Malatesta
musiche
Antonio Di Pofi