| Direttore artistico Giorgio Albertazzi 13 luglio - 5 agosto 2000 |
|
La commedia Regine non esita a farci scoppiare dalle risa con la più terribile delle situazioni: un omicidio. Dietro questo omicidio si cela un incubo in cui l'angoscia ad un tratto è distrutta dallo scoppio di una risata, il brivido si confonde con lo spasmo di ilarità, ma quello che realmente si respira in questa commedia è un grande ghigno demente che coinvolge gli attori, l'intreccio e comunica la sua follia alla scena. Il personaggio di Cenerentola sviluppa una forma antipoetica che non manca mai di humour, un esempio di semplicità trasgressiva che nasce dalla trasposizione di una quotidianità portatrice di illusioni e di aspirazioni alla felicità. | 21-22
luglio Taormina - Palazzo dei Congressi Sala A ore 21.30 REGINE di Giacomo Carbone (Premio Flaiano '98) regia Massimo Belli con Sandra Milo, Maria Rosaria Carli, Maria Antonietta Carbonetti, Tiziana Sensi, Bruno Viola, Adolfo Adamo, Paolo Ricchi, Pietro Franzetti, Francesco Patriarca scene e costumi Marina Luxardo aiuto regia Alessia Sorvillo direttore di scena Emanuele Morfini musiche Riccardo Biseo organizzazione Fabrizio Calvini amministrazione Giuseppe Varano prima italiana |
Il problema
dell'identità dei personaggi, trattati dall'autore con distacco derisorio e a tratti con
un'insolenza raramente vista sulla scena teatrale, è sempre sostenuto da un'invenzione
drammaturgica rigorosa e di grande impatto teatrale.E anche quando questi personaggi si
abbandonano ad un linguaggio scurrile lo fanno sempre con invidiabile leggerezza, con uno
humour sanguinoso, dove anche la morte è trattata da vera figura teatrale. |
||
| La storia è ambientata in un'immaginaria città e in un tempo immaginario. Qui esiste un quartiere di postriboli dove gestisce una casa di piaceri Mamì (Maria Antonietta Carbonetti), paralizzata sopra una sedia a rotelle e dove si prostituiscono le figlie Giulietta (Maria Rosaria Carli), crudele, raffinata ed elegante, Isolde (Sandra Milo), buona e ingenua e la figliastra Cenerentola (Tiziana Sensi), quest'ultima sfrontata e selvaggia. Giulietta e Isolde ricevono i clienti più importanti, sono prostitute curate e di successo, mentre a Cenerentola, sempre malvestita, sono riservati soldati e marinai. Nella casa Cenerentola è costretta a fare anche la serva, quasi sempre striscia per terra o è acrponi ed è tiranneggiata da Mamì e Giulietta e difesa, anche se con poco coraggio, da isolde, sorellastra buona e mite, che vorrebbe sposare il tenente Diego e mettere su famiglia. Il quartiere è dominato da Virginio, ruffiano bello e raffinato che gestisce la casa più lussuosa. Nella casa di Virginio lavora "la Regina", prostituta eletta la più bella e affascinante fra tutte, che nel periodo in cui rimane in carica gode di fama sconfinata, ha clienti soltanto di rango e guadagna compensi favolosi. Ogni prostituta vorrebbe diventare Regina. Un giorno, all'albeggiare, la Regina viene uccisa in un vicolo da una scarpata in testa. le principale sospette sono proprio le abitanti di casa Mamì. Le indagini verranno condotte da un Ispettore violento e semipotente, innamorato di Giulietta. Anche Virginio ricerca l'assassina, ma nel frattempo bandisce una grande festa di selezione per scegliere la nuova Regina... | ||